
Quando l’assegno di mantenimento spetta al marito
Quando è la moglie a versare l’assegno al marito: il criterio economico, cosa bisogna dimostrare, quali prove servono e in quali casi il diritto è escluso.

Mantenimento del figlio maggiorenne con contratto a termine
Quando un figlio maggiorenne trova un lavoro, ma con un contratto a termine o precario, sorge una domanda concreta: il diritto al mantenimento viene meno? Il genitore obbligato può smettere di versare l’assegno? La risposta richiede di guardare alla realtà della situazione, oltre la semplice esistenza di un contratto. Vediamo.

La giurisprudenza in tema di collocamento paritario (parental sharing)
Collocamento paritario e parental sharing: i criteri della Cassazione e le pronunce dei tribunali che lo hanno concesso o negato, caso per caso.

Da che età il bambino può dormire dal papà?
Una delle domande più frequenti, e più cariche di emotività, dopo una separazione riguarda i pernottamenti: da che età un bambino può dormire a casa del padre? Spesso si scontrano la convinzione che il piccolo “debba stare con la madre” e il desiderio del padre di costruire un rapporto pieno.

Minore affidato ai Servizi Sociali: chi decide in merito al vaccino?
chi decide in merito al vaccino se il minore è affidato ai servizi sociali? Ecco come il Tribunale di Milano ha risolto il caso

Vaccini e cure del figlio: il disaccordo tra genitori separati
Vaccinazioni, terapie, visite specialistiche, supporto psicologico: le decisioni sulla salute di un figlio possono diventare terreno di scontro tra genitori separati. Chi decide, quando non sono d’accordo? E cosa succede con i vaccini? Vediamo le regole, distinguendo le diverse situazioni. Le decisioni sulla salute sono condivise La salute del figlio

Assegno divorzile una tantum (in un’unica soluzione)
Il presente contributo mira ad affrontare l’istituto del così detto assegno una tantum previsto dall’art.5 della legge n.898/70 (conosciuta come legge sul divorzio). Questa pagina tratta una sola modalità di pagamento. Se stai ancora valutando se l’assegno ti spetti e in quale misura, conviene partire dalla guida completa all’assegno divorzile

Separazione senza figli: a chi va la casa coniugale?
Quando una coppia senza figli decide di separarsi, una delle domande più pressanti riguarda la casa in cui ha vissuto: a chi resta? Chi deve andarsene? La risposta, per quanto possa sembrare dura, è netta e spiazza molti: in assenza di figli, la casa coniugale non viene assegnata a nessuno

Mantenimento del figlio dopo i 35 anni: fino a quando?
Esiste un’età oltre la quale un figlio non può più pretendere il mantenimento dai genitori? La legge non fissa un limite anagrafico preciso, ma la giurisprudenza ha chiarito che, con l’avanzare degli anni, il diritto si affievolisce fino a venire meno. Emblematico il caso del figlio ultratrentacinquenne, su cui è

La dichiarazione giudiziale di paternità o maternità
Cosa accade quando un genitore non riconosce il proprio figlio? Il legame di filiazione non scompare: la legge consente di farlo accertare dal giudice attraverso la dichiarazione giudiziale di paternità o maternità. È uno strumento fondamentale per tutelare i diritti del figlio. Vediamo come funziona. A cosa serve Quando manca

Cambio di residenza del minore: trasferirsi con i figli
Dopo la separazione, la madre o il padre presso cui vivono prevalentemente i figli può avere la necessità di cambiare casa o trasferirsi in un’altra città: per lavoro, per avvicinarsi alla propria famiglia o per iniziare una nuova relazione. Ma il genitore collocatario può trasferirsi liberamente con i figli? La

Morte dell’ex coniuge obbligato: che fine fa l’assegno?
Cosa accade all’assegno di mantenimento o divorzile quando muore il coniuge tenuto a versarlo? È una domanda importante per chi su quell’assegno faceva affidamento. La regola di partenza è netta, ma la legge prevede tutele specifiche per il coniuge superstite, diverse a seconda che sia separato o divorziato. Vediamo tutto

Liquidazione del tfr e divorzio
Torniamo ancora ad occuparci di un argomento tanto delicato quanto fondamentale nell’ambito della regolamentazione dei rapporti economici in sede di divorzio. Con l’acronimo TFR si indica il Trattamento di Fine Rapporto, ovvero quella somma di danaro riconosciuta al lavoratore subordinato cui ha diritto alla cessazione del rapporto lavorativo. Vedremo a

La CTU nei giudizi di separazione
Nelle separazioni più conflittuali, soprattutto quando si discute dell’affidamento dei figli, può capitare che il giudice nomini un consulente: è la cosiddetta CTU, la consulenza tecnica d’ufficio. Per i genitori è un momento delicato e spesso temuto. Vediamo cos’è, quando viene disposta, come si svolge e a cosa serve davvero.

