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L’assegno di mantenimento ti strozza. Soprattutto quando ad esso si aggiungono le spese per la nuova casa, arrivare alla quarta settimana del mese è un’impresa.

Quello che forse non sai (e nessuno ti ha detto) è che è possibile chiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento.

Le ipotesi in cui è possibile chiedere la riduzione possono essere tante e tra loro molto diverse. In ogni caso, quel che occorre è che la richiesta sia giustificata da un evento sopravvenuto, rispetto al momento in cui l’assegno era stato precedentemente determinato nel suo ammontare.

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Facciamo qualche esempio concreto:

  • Il coniuge beneficiario dell’assegno potrebbe aver avuto un incremento del proprio reddito (magari per un nuovo lavoro o una promozione), tale da rendere necessario un minore supporto economico;
  • Il coniuge obbligato al versamento potrebbe aver subito una riduzione del proprio reddito (per un demansionamento, un trasferimento) e, quindi, avrebbe minori risorse a disposizione da cui attingere per l’assegno;
  • Il coniuge beneficiario dell’assegno potrebbe aver intrapreso una nuova convivenza e potrebbe, quindi, aver trovato in un nuovo partner una nuova forma di sostentamento;
  • Il coniuge obbligato al versamento potrebbe aver avuto dei figli da un nuova relazione e, dovendo, quindi, badare anche al loro mantenimento, avrà una minore capacità patrimoniale.

In ognuno di questi casi e degli infiniti altri che potremmo immaginare, quel che conta è che vi sia un evento nuovo che abbia mutato i precedenti equilibri economici e abbia potenzialmente arricchito il beneficiario o impoverito l’obbligato.

Come procedere

Un giustificato sopravvenuto motivo potrebbe, quindi, dare occasione per richiedere all’altro coniuge di voler consensualmente aderire alla richiesta di modifica delle condizioni di separazione. Anche la richiesta di modifica (come la separazione) può, infatti, essere richiesta consensualmente da entrambi i coniugi o giudizialmente solo da uno in contrapposizione all’altro, quando tra essi vi sia disaccordo.

Il nostro aiuto

La nostra missione è offrirti fin da subito un aiuto concreto, che possa rendere meno difficile la tua vita.
Il primo passo da compiere consiste certamente nell’instaurare un nuovo e costruttivo dialogo con l’Avvocato che assiste il coniuge beneficiario, al fine di rappresentargli in modo esatto e compiuto la fondatezza dei motivi che potrebbero, in caso di disaccordo, fondare una richiesta giudiziale.

Un buon avvocato, specie nella materia che ci interessa, deve saper stringere accordi di pace e non solo vincere battaglie.

Il primo passo

Per poterti aiutare abbiamo bisogno di conoscere la tua situazione, quella trascorsa e quella attuale.
Per rompere il ghiaccio puoi inviarci una mail ad info@separati.org o contattarci telefonicamente. Insieme valuteremo come procedere. Il resto sarà compito nostro.

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