Cosa accade all’assegno di mantenimento o divorzile quando muore il coniuge tenuto a versarlo? È una domanda importante per chi su quell’assegno faceva affidamento. La regola di partenza è netta, ma la legge prevede tutele specifiche per il coniuge superstite, diverse a seconda che sia separato o divorziato. Vediamo tutto con ordine.
L’obbligo non si trasmette agli eredi
Il primo punto da chiarire è che l’obbligo di versare l’assegno è un’obbligazione personale: con la morte dell’obbligato non si trasmette agli eredi. Lo stesso vale nel caso inverso: se a venire meno è il beneficiario, il diritto all’assegno non passa ai suoi eredi. L’assegno, insomma, è legato alla persona e si estingue con essa.
Questo non significa, però, che il coniuge superstite resti privo di tutele. La legge interviene proprio per proteggerlo, in modo differente a seconda della sua posizione.
La tutela del coniuge superstite separato
Il coniuge separato non perde i diritti successori: è erede a tutti gli effetti del coniuge defunto. Gli spetta quindi una quota dell’eredità, riservata per legge ai legittimari, a prescindere dalle disposizioni testamentarie del defunto.
A questo si aggiunge la pensione di reversibilità, che spetta al coniuge separato superstite. Se il defunto si era risposato, la reversibilità viene ripartita tra il coniuge separato e il nuovo coniuge superstite.
La tutela del coniuge superstite divorziato
Il coniuge divorziato si trova in una posizione diversa: con il divorzio ha perso i diritti successori e non è quindi erede del defunto. Anche per lui, però, la legge prevede tutele specifiche.
La prima è ancora la pensione di reversibilità, riconosciuta al coniuge divorziato a condizione che:
- fosse titolare dell’assegno divorzile;
- non si sia risposato;
- il rapporto di lavoro da cui deriva la pensione sia anteriore alla sentenza di divorzio.
L’assegno a carico dell’eredità (art. 9-bis legge divorzio)
La seconda, e più specifica, tutela per il coniuge divorziato è l’assegno a carico dell’eredità, previsto dall’art. 9-bis della legge sul divorzio. Se il coniuge divorziato era titolare dell’assegno divorzile e, dopo la morte dell’obbligato, versa in stato di bisogno, il tribunale può attribuirgli un assegno periodico a carico dell’eredità.
Per stabilirlo, il giudice tiene conto di diversi elementi:
- l’importo dell’assegno divorzile che veniva versato;
- l’entità dello stato di bisogno;
- l’eventuale pensione di reversibilità percepita;
- la consistenza delle sostanze ereditarie, il numero e la qualità degli eredi e le loro condizioni economiche.
Questo assegno non spetta se, al momento del divorzio, gli obblighi economici erano stati liquidati in un’unica soluzione (la cosiddetta una tantum). Inoltre il diritto si estingue se il beneficiario passa a nuove nozze o se viene meno lo stato di bisogno.
In sintesi
Con la morte dell’obbligato l’assegno in sé si estingue, ma il superstite non resta senza protezione: il coniuge separato conserva i diritti di erede e la reversibilità; il divorziato, pur non essendo erede, può contare sulla reversibilità e sull’assegno a carico dell’eredità, in presenza dei requisiti previsti.
Per approfondire leggi l’articolo dedicato alla pensione di reversibilità all’ex coniuge e la guida al divorzio. Il riferimento è l’art. 9-bis della legge sul divorzio.
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Domande frequenti
Se muore l’ex obbligato, gli eredi devono pagare l’assegno?
No. L’obbligo di versare l’assegno è personale e non si trasmette agli eredi. Si estingue con la morte dell’obbligato, fatte salve le tutele specifiche per il superstite.
Cosa spetta al coniuge separato superstite?
Conserva i diritti successori, è erede legittimario e ha diritto alla pensione di reversibilità, eventualmente ripartita con il nuovo coniuge se il defunto si era risposato.
E al coniuge divorziato?
Non è erede, ma può avere diritto alla pensione di reversibilità e all’assegno a carico dell’eredità ex art. 9-bis, se era titolare dell’assegno divorzile e versa in stato di bisogno.
Quando non spetta l’assegno a carico dell’eredità?
Non spetta se al divorzio gli obblighi erano stati liquidati in un’unica soluzione. Inoltre si estingue con nuove nozze del beneficiario o se cessa lo stato di bisogno.
Una risposta
Buonasera avvocato volevo chiederle solo un consiglio. Il mio ex marito è deceduto il 23 luglio di questo anno con il divorzio il tribunale di latina aveva stabilito che doveva darmi 100€ al mese per nostro figlio ancora adesso minorenne ma non lo ha mai fatto solo qualche volta mi dava 50€ oppure 20/30€ io sono disoccupata e i nonni paterni percepiscono tutti e due la pensione posso chiedere a loro di aiutarmi?