Quando tra i due coniugi c’è una sensibile differenza di età, ci si chiede se questo elemento pesi sull’assegno di mantenimento. La risposta è sfumata: l’età, di per sé, non è un criterio autonomo, ma influisce su altri fattori che il giudice valuta. Vediamo come.
L’età non è un criterio a sé stante
La legge non prevede che la differenza di età, da sola, faccia aumentare o diminuire l’assegno. Ciò che conta è la situazione economica dei coniugi e la capacità di procurarsi un reddito. L’età entra in gioco proprio perché incide su quest’ultima.
Quando la giovane età pesa
Un coniuge giovane ha, di regola, maggiori possibilità di inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro e di raggiungere l’autosufficienza. Per questo, a parità di altre condizioni, la giovane età del coniuge richiedente può:
- orientare verso un assegno temporaneo, pensato per accompagnarlo verso l’autonomia;
- portare a un importo più contenuto, valorizzando la sua attitudine al lavoro.
Al contrario, l’età avanzata del coniuge debole, che riduce le concrete chance di trovare un’occupazione, può giustificare un assegno più stabile e consistente.
Il caso dei matrimoni brevi tra persone di età diversa
La differenza di età si intreccia spesso con la durata del matrimonio, anch’essa rilevante. In un matrimonio breve tra un coniuge giovane e uno più anziano e benestante, il giudice tende a non riconoscere un assegno elevato e duraturo al coniuge giovane: manca quel lungo contributo alla vita familiare e quella rinuncia professionale che giustificano un sostegno importante, e resta forte la capacità del più giovane di rendersi autonomo.
In definitiva, l’età è un tassello che il giudice combina con durata del matrimonio, redditi, salute e attitudine al lavoro per arrivare a una valutazione complessiva ed equa.
Per approfondire leggi come si calcola l’assegno di mantenimento e il peso dell’attitudine al lavoro. Il riferimento è l’art. 5 della legge sul divorzio.
Se nel tuo matrimonio c’è una forte differenza di età e vuoi capire come incide sull’assegno, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
La differenza di età incide sull’assegno di mantenimento?
Non come criterio autonomo. Incide indirettamente, perché l’età influisce sulla capacità di lavorare e di raggiungere l’autosufficienza, che il giudice valuta.
La giovane età riduce l’assegno?
Può orientare verso un assegno temporaneo o più contenuto, perché un coniuge giovane ha maggiori possibilità di inserirsi nel lavoro e rendersi autonomo.
E se il coniuge debole è anziano?
L’età avanzata, riducendo le chance di trovare un’occupazione, può giustificare un assegno più stabile e di importo maggiore.
Conta nei matrimoni brevi?
Sì. In un matrimonio breve tra persone di età molto diversa, il coniuge giovane difficilmente ottiene un assegno elevato e duraturo, data la sua capacità di rendersi autonomo.