Estate, Natale, Pasqua, ponti e weekend lunghi: le vacanze e le festività sono spesso fonte di tensione tra genitori separati. Con chi passa il bambino le feste? Come si dividono i giorni di vacanza? E per i viaggi all’estero serve il consenso dell’altro? Vediamo le regole e le soluzioni più diffuse.
Il principio: tempi equilibrati con entrambi
Anche per vacanze e festività vale il principio della bigenitorialità: il figlio ha diritto a trascorrere tempo con entrambi i genitori, in modo equilibrato. Le condizioni di separazione di solito disciplinano in anticipo proprio questi periodi, per evitare conflitti ricorrenti.
Le vacanze estive
Per le vacanze estive, la soluzione tipica è la divisione a metà del periodo, spesso organizzata in turni o settimane alternate, così che il bambino trascorra una parte significativa dell’estate con ciascun genitore. È prassi prevedere un congruo periodo continuativo con ognuno, per consentire vere vacanze insieme.
Le festività: l’alternanza
Per le festività (Natale, Capodanno, Pasqua, compleanni) la regola più diffusa è l’alternanza: un anno il bambino passa la vigilia e il giorno di Natale con un genitore e Capodanno con l’altro, l’anno successivo a parti invertite. In questo modo, nel tempo, entrambi i genitori condividono con il figlio i momenti più significativi dell’anno.
Spesso le festività vengono “spacchettate” in dettaglio negli accordi (ad esempio dividendo i giorni del periodo natalizio), proprio per evitare discussioni dell’ultimo minuto.
I viaggi all’estero
Per i viaggi all’estero con il figlio occorre prestare attenzione: trattandosi di una decisione che può incidere sulla sua sfera e sui tempi con l’altro genitore, è opportuno il consenso di entrambi, anche per le questioni relative ai documenti di espatrio del minore. Definire in anticipo, negli accordi, le regole sui viaggi evita problemi e tutela tutti.
Il valore degli accordi chiari
La soluzione migliore è sempre regolare in anticipo e per iscritto vacanze e festività, con un calendario preciso. Accordi chiari riducono i conflitti e proteggono soprattutto il bambino, che ha diritto a vivere serenamente questi momenti senza essere coinvolto nelle tensioni degli adulti. In caso di disaccordo insanabile, decide il giudice nell’interesse del minore.
Per approfondire leggi come incidono i tempi di permanenza e la guida all’affidamento dei figli. Il riferimento è l’art. 337-ter del Codice civile.
Se hai dubbi su come organizzare vacanze e feste con i tuoi figli, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
Come si dividono le vacanze estive dei figli?
Di norma a metà, in settimane o turni alternati, prevedendo un periodo continuativo con ciascun genitore, così che il bambino trascorra parte dell’estate con entrambi.
Con chi passa il bambino a Natale?
Di solito si applica l’alternanza: un anno Natale con un genitore e Capodanno con l’altro, l’anno dopo a parti invertite, così entrambi condividono nel tempo le feste con il figlio.
Serve il consenso dell’altro genitore per un viaggio all’estero?
Sì, è opportuno: il viaggio all’estero incide sulla sfera del minore e sui documenti di espatrio. Meglio regolare i viaggi negli accordi e ottenere il consenso di entrambi.
Cosa fare se non ci si mette d’accordo?
La soluzione migliore è un calendario scritto e dettagliato. In caso di disaccordo insanabile, decide il giudice nell’interesse del minore.