La cosiddetta Riforma Cartabia del processo civile ha cambiato in modo significativo anche il diritto di famiglia, introducendo un rito unico per i procedimenti che riguardano persone, famiglie e minori e, soprattutto, un nuovo strumento: il piano genitoriale. Vediamo di cosa si tratta e perché è importante per i genitori che si separano.
Un nuovo processo per la famiglia
La riforma, entrata in vigore nel 2023, ha riorganizzato i procedimenti in materia di separazione, divorzio, affidamento e responsabilità genitoriale, unificandoli in un rito unico davanti al tribunale. L’obiettivo è rendere i processi più rapidi, ordinati e attenti alla tutela dei minori, con regole più chiare fin dal primo atto.
Cos’è il piano genitoriale
La novità più rilevante per i genitori è il piano genitoriale: un documento che ciascun genitore allega al proprio atto introduttivo (ricorso o comparsa) e che descrive l’organizzazione concreta della vita dei figli. In sostanza, è una proposta dettagliata su come gestire la quotidianità dei bambini dopo la separazione.
Cosa contiene
Il piano genitoriale illustra gli impegni e gli aspetti pratici della vita del figlio, tra cui:
- gli impegni scolastici ed educativi;
- le attività extrascolastiche, sportive e ricreative;
- le frequentazioni con parenti e con l’ambiente di vita del minore;
- i periodi di vacanza e la loro suddivisione;
- gli aspetti relativi al contributo economico e all’organizzazione dei tempi.
Serve a dare al giudice un quadro chiaro e concreto, e a spingere i genitori a ragionare in anticipo, in modo costruttivo, sull’interesse dei figli anziché solo sul conflitto.
A cosa serve in concreto
Il piano genitoriale aiuta a strutturare gli accordi e a ridurre i margini di incertezza che spesso alimentano i conflitti dopo la separazione. Il giudice tiene conto delle proposte dei genitori e, nel provvedimento finale, definisce le regole per l’affidamento e l’organizzazione della vita dei figli, eventualmente integrando o modificando i piani presentati.
Va però ricordato che il piano è uno strumento di organizzazione, non una rinuncia alla flessibilità: la vita dei bambini cambia, e gli accordi possono sempre essere adeguati alle nuove esigenze, di comune accordo o tramite il giudice.
Per approfondire leggi la guida all’affidamento dei figli e come incidono i tempi di permanenza.
Se devi affrontare una separazione e predisporre il piano genitoriale, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
Cos’è il piano genitoriale della Riforma Cartabia?
È un documento che ciascun genitore allega al proprio atto, descrivendo l’organizzazione concreta della vita dei figli: scuola, attività, frequentazioni, vacanze e aspetti economici.
Il piano genitoriale è obbligatorio?
È previsto come parte degli atti introduttivi nei procedimenti che riguardano i figli: serve a dare al giudice un quadro concreto dell’organizzazione proposta da ciascun genitore.
Il piano genitoriale è vincolante per sempre?
No. È uno strumento di organizzazione: il giudice lo valuta e può integrarlo, e gli accordi possono essere adeguati nel tempo, di comune accordo o tramite il giudice, secondo le esigenze dei figli.
Cosa ha cambiato la Riforma Cartabia nel diritto di famiglia?
Ha introdotto un rito unico per separazione, divorzio e affidamento e il piano genitoriale, con l’obiettivo di processi più rapidi e una maggiore attenzione alla tutela dei minori.