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Mantenimento a carico del padre invalido e pensionato

§ Sintesi dei contenuti

Una condizione di invalidità e il passaggio in pensione cambiano profondamente la situazione economica di un genitore. Ci si chiede allora se il padre (o la madre) invalido e pensionato sia comunque tenuto a versare il mantenimento. La risposta distingue tra l’esistenza dell’obbligo e il suo importo. Vediamo come.

L’obbligo non viene meno

L’obbligo di mantenere i figli e, se dovuto, il coniuge debole non si estingue per il solo fatto di essere invalidi o pensionati. Finché si percepisce un reddito — e la pensione è a tutti gli effetti un reddito — vi è una capacità contributiva di cui tenere conto. L’invalidità e la pensione, però, incidono in modo significativo sulla misura dell’assegno.

Come si commisura l’importo

Il giudice valuta la reale capacità economica dell’obbligato alla luce della sua nuova condizione, considerando in particolare:

  • l’importo della pensione e di eventuali altri redditi;
  • le spese legate all’invalidità (cure, assistenza, terapie) che riducono le disponibilità;
  • l’eventuale percezione di indennità o provvidenze collegate allo stato di salute;
  • le condizioni economiche dell’altro genitore e le esigenze dei figli.

Il risultato, di norma, è un assegno proporzionato alla ridotta capacità economica: l’obbligo resta, ma l’importo viene adeguato alla situazione reale.

La via della revisione

Se l’invalidità o il pensionamento sono sopravvenuti dopo che l’assegno è stato fissato, il genitore può chiedere la revisione per adeguarlo alle nuove e più gravose condizioni. Anche in questo caso, è indispensabile rivolgersi al giudice e documentare il mutamento: non è possibile ridurre i pagamenti autonomamente, nemmeno in presenza di una malattia.

Va infine ricordato che, di fronte a un genitore con redditi davvero esigui, la legge prevede che anche i nonni possano essere chiamati a concorrere al mantenimento dei nipoti, in via sussidiaria.

Per approfondire leggi come ridurre l’assegno di mantenimento e come si calcola l’assegno. Il riferimento è l’art. 156 del Codice civile.

Se sei un genitore invalido o pensionato e vuoi capire come si determina il tuo assegno, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.

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Domande frequenti

Il padre invalido e pensionato deve pagare il mantenimento?

Sì, l’obbligo resta finché percepisce un reddito come la pensione. L’invalidità e il pensionamento incidono però sull’importo, che viene proporzionato alla capacità reale.

Come incide l’invalidità sull’importo?

Si tiene conto della pensione, delle spese per cure e assistenza, di eventuali indennità e delle condizioni dell’altro genitore: l’assegno è commisurato alla ridotta capacità economica.

Posso ridurre l’assegno se vado in pensione o divento invalido?

Solo tramite revisione: occorre rivolgersi al giudice e documentare il mutamento. Non è possibile ridurre i pagamenti di propria iniziativa.

Possono intervenire i nonni?

Sì. Se il genitore ha redditi davvero insufficienti, la legge prevede che i nonni possano essere chiamati a concorrere, in via sussidiaria, al mantenimento dei nipoti.

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