La paura che l’altro genitore porti via il figlio, allontanandolo o impedendone il rientro, è uno dei timori più forti nelle separazioni conflittuali. La sottrazione di minori è un comportamento grave, che la legge punisce e che è possibile, in parte, prevenire. Vediamo come tutelarsi e quali sono le conseguenze per chi la commette.
Cos’è la sottrazione di minori
Si parla di sottrazione quando un genitore allontana o trattiene il figlio sottraendolo all’altro genitore o a chi ne ha l’affidamento, in violazione delle regole stabilite. Può avvenire all’interno dei confini nazionali o assumere dimensione internazionale, quando il minore viene portato o trattenuto all’estero.
Una violazione dell’affido condiviso
Portare via il figlio senza il consenso dell’altro genitore viola il principio dell’affido condiviso e il diritto del minore alla bigenitorialità. Le decisioni importanti sulla vita del figlio, incluso il luogo in cui vive, vanno assunte congiuntamente: un trasferimento unilaterale e nascosto è di per sé un atto illegittimo, oltre che dannoso per il bambino.
Le conseguenze: la sottrazione è reato
La sottrazione di un minore può integrare un vero e proprio reato, con conseguenze penali per il genitore che la compie. A ciò si aggiungono le conseguenze civili: il giudice può intervenire d’urgenza per il rientro del minore e rivedere l’affidamento, valutando negativamente la condotta del genitore sottraente, che ha dimostrato di anteporre il conflitto all’interesse del figlio.
Come prevenire la sottrazione
Quando esiste un concreto rischio di sottrazione, si possono adottare misure di prevenzione. Tra le più utili:
- segnalare il rischio al giudice, che può adottare provvedimenti urgenti sui tempi e sulle modalità di permanenza;
- chiedere misure relative ai documenti di espatrio del minore, per ostacolare viaggi non concordati;
- regolare con precisione, già negli accordi di separazione, viaggi e vacanze all’estero, prevedendo il consenso di entrambi i genitori.
La tempestività è decisiva: ai primi segnali concreti di rischio è importante attivarsi subito, senza attendere che la situazione precipiti.
Cosa fare se è già avvenuta
Se la sottrazione si è già verificata, occorre agire immediatamente rivolgendosi al giudice e, in caso di trasferimento all’estero, all’Autorità centrale per attivare le procedure di rientro previste a livello internazionale.
Per approfondire leggi i rimedi contro la sottrazione internazionale di minori e la guida all’affidamento dei figli. Il riferimento sono gli artt. 574 e 574-bis del Codice penale.
Se temi che l’altro genitore possa portare via tuo figlio, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
La sottrazione di minori è reato?
Sì, può integrare un reato con conseguenze penali per il genitore che la compie. A ciò si aggiungono le conseguenze civili, fino alla revisione dell’affidamento.
Come posso prevenire la sottrazione?
Segnalando il rischio al giudice, chiedendo misure sui documenti di espatrio del minore e regolando con precisione viaggi e vacanze all’estero negli accordi di separazione.
Portare via il figlio viola l’affido condiviso?
Sì. Le decisioni importanti, incluso dove vive il figlio, vanno prese congiuntamente: un trasferimento unilaterale e nascosto è illegittimo e lede il diritto alla bigenitorialità.
Cosa fare se la sottrazione è già avvenuta?
Agire subito rivolgendosi al giudice e, se il minore è stato portato all’estero, all’Autorità centrale per attivare le procedure internazionali di rientro.