Il coordinatore genitoriale

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Quando ci si separa non sempre si riesce a gestire la conflittualità con l’ex partner e, inevitabilmente, si finisce per coinvolgere anche i figli.

I minori, infatti, possono sentirsi in obbligo di assumere il ruolo di mediatore tra i genitori che litigano, oppure possono diventare l’alleato di uno dei due genitori contro l’altro, od ancora il minore può diventare, addirittura, il sostituto del coniuge.

Numerose ricerche hanno evidenziato che la conflittualità tra i genitori è molto dannosa per i figli, soprattutto in fase di separazione. La separazione dei genitori rappresenta già di per sé un’esperienza emotivamente importante per i figli, in quanto impone loro un cambiamento nelle abitudini di vita e nelle modalità di relazione con i genitori. Se in tale situazione i minori fanno anche da spettatori ad accuse reciproche, offese, minacce tra i genitori, rischiano di essere coinvolti attivamente nella gestione del conflitto e sviluppare, in molti casi, problemi emotivi e comportamentali.

Non sempre ci si accorge che difendere il proprio orgoglio ferito, può farci mettere i bisogni dei figli in secondo piano. La tensione che ne deriva va ad incidere sul loro senso di sicurezza e sul loro equilibrio psichico. Ricordiamoci che per un figlio è fondamentale sentire che i propri genitori, anche se separati, sono in grado di mantenere la loro funzione di madre e di padre in un clima di pacifica collaborazione.

È possibile porre fine alla conflittualità e salvaguardare il benessere psicofisico dei minori?

Per aiutare i genitori litigiosi sarà possibile rivolgersi (a breve in tutti i Tribunali e al momento già  in alcuni) al coordinatore genitoriale, una persona super partes che non ha mai avuto alcun tipo di rapporto col nucleo familiare e che darà supporto ai coniugi per cercare di dirimere e superare i contrasti.

Il coordinatore genitoriale viene nominato dal Giudice durante il processo di separazione, o successivamente anche in ogni altro procedimento relativo all’affidamento della prole.

I poteri di tale professionista vengono attribuiti e definiti dal Giudice, ma gli stessi genitori possono sottoscrivere un accordo, affinché il coordinatore genitoriale li aiuti nella gestione delle controversie riguardanti i figli.

Che compiti ha il coordinatore genitoriale?

Ha il compito di dirimere le controversie che sorgono tra i genitori in merito alla gestione della salute, istruzione, educazione e sviluppo socio – affettivo dei figli, nonché di predisporre un piano genitoriale da far rispettare ad entrambi i coniugi.

Il Tribunale di Milano ha già fatto ricorso in diversi processi di separazione a questa nuova figura professionale, assegnando come compito quello di correggere eventuali disfunzioni dei genitori rispetto a quello che è stato individuato come il progetto di crescita dei figli.

Il coordinatore genitoriale  aveva il compito di aiutare il genitore a definire il calendario visite padre – figlii e a farlo rispettare, aiutandoli altresì a fare le scelte per la salute e l’istruzione dei minori.

Tale figura professionale può certamente agevolare la gestione della conflittualità, nonché l’esercizio della genitorialità, per avere più informazione potete contattarci.

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