Adozione da genitori omosessuali

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È di qualche giorno fa la sentenza della Cassazione destinata ad avere forte impatto sull’opinione pubblica anche in ragione della nuova compagine governativa avutasi col Governo Conte, stiamo parlando della sentenza in cui la Suprema Corte riconosce piena efficacia e validità di un’adozione fatta da due madri, ovvero in presenza di una coppia lesbica formata, nel caso di specie, da Giuseppina La Delfa e Raphaelle Hoedts, non a caso fondatrici dell’  “Associazione genitori omosessuali”, un’associazione italiana fondata nel 2005,  resa maggiormente popolare col nome di “Famiglie arcobaleno”.

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In realtà la Prima Sezione Civile della Cassazione ha riconosciuto efficacia ad una sentenza di adozione avutasi in Francia, ove veniva stabilita l’adozione piena per queste due mamme. Tale sentenza francese era stata riconosciuta valida ed esecutiva anche in Italia con ordinanza emessa dalla Corte di Appello di Napoli, decisione che non era piaciuta a  due sindaci dell’Irpina nonché dal Ministero dell’interno che avevano proposto ricorso in Cassazione. Ebbene quest’ultima non solo dà ragione alla Corte di Appello di Napoli riconoscendone la legittimità della decisione, ma nel rigettare il ricorso ricorda anche l’importanza  della trascrizione avutasi, anche Italia, del matrimonio tra le due donne, dal momento che in siffatta situazione ai figli della coppia verrà dato il doppio cognome.

Si apre dunque un nuovo scenario per il riconoscimento e la tutela delle famiglie omogenitoriali, che si pone in linea diretta col riconoscimento già fatta qualche tempo fa dal Primo Cittadino della città di Torino, Chiara Appendino, che registrò un atto di nascita in presenza di due genitori entrambe donne.

Precedentemente, nel 2017, un altro caso simile si era avuto a Firenze ove il Tribunale dei minori aveva riconosciuto lo status di figlia, nonché la cittadinanza italiana, ad una bambina adottata negli Stati Uniti da una coppia di uomini, l’uno italiano mentre l’altro americano, che vivevano stabilmente a New York, città in cui la bambina era cresciuta e presso la cui Contea era stata disposta l’adozione. Trascrivere in Italia tale atto di adozione effettuato all’estero da una coppia gay significa aprire la strada della tutela degli interessi dei minori che già vivono con genitori entrambi dello stesso sesso. D’altro canto, nel rispetto della Legge e delle regole della trascrizione degli atti compiuti all’estero, è in questo caso doveroso ricordare che non vi è alcuna norma costituzionale che neghi la possibilità di avere due genitori che abbiano lo stesso sesso.

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