Tra i sostegni economici per le famiglie con figli, il più importante è oggi l’Assegno Unico Universale (AUU), che dal 2022 ha sostituito i vecchi assegni per il nucleo familiare e altre misure. Per i genitori separati o divorziati si pongono due domande pratiche: a chi viene versato e come si concilia con l’assegno di mantenimento? Vediamolo.
Cos’è l’Assegno Unico Universale
L’AUU è un sostegno economico erogato dall’INPS per ogni figlio a carico, dalla gravidanza fino ai 21 anni (a determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli con disabilità. L’importo è graduato in base all’ISEE del nucleo familiare ed è “universale” perché spetta a tutte le famiglie, anche se in misura minima per i redditi più alti.
A chi spetta in caso di separazione
Quando i genitori sono separati o divorziati, la regola è pensata per far arrivare il sostegno a chi si occupa concretamente del figlio. In caso di affidamento condiviso (l’ipotesi più frequente), l’assegno può essere:
- ripartito al 50% tra i due genitori;
- oppure versato per intero al genitore convivente con il figlio, se così concordano o se lo stabilisce il giudice.
In caso di affidamento esclusivo, l’assegno spetta di norma al genitore affidatario. La domanda all’INPS può essere presentata da ciascun genitore, indicando le modalità di ripartizione.
Si aggiunge al mantenimento, non lo sostituisce
Questo è il punto più importante da chiarire: l’Assegno Unico non sostituisce l’assegno di mantenimento e non lo riduce automaticamente. Si tratta di due strumenti con natura e finalità diverse: il mantenimento è l’obbligo che un genitore ha verso i figli (o l’altro coniuge); l’AUU è un sostegno pubblico alle famiglie. L’uno si affianca all’altro.
Ne consegue che il genitore obbligato deve continuare a versare il mantenimento per intero, a prescindere dall’AUU percepito dall’altro. Resta ferma, però, la possibilità che il giudice, nel determinare o rivedere l’assegno di mantenimento, tenga conto del quadro economico complessivo, compresi i sostegni pubblici percepiti da ciascuno.
Altri sostegni per i genitori
Accanto all’AUU esistono altre misure utili ai genitori separati, come il bonus asilo nido per le rette dei nidi e, per chi versa in difficoltà economica, l’Assegno di Inclusione e il Fondo di solidarietà per i coniugi separati in stato di bisogno. È utile informarsi su tutte le opportunità disponibili.
Per il quadro generale leggi la guida all’assegno di mantenimento e come si calcola.
Se vuoi capire come ripartire l’assegno unico o come si concilia col mantenimento nel tuo caso, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
A chi spetta l’assegno unico dopo la separazione?
Al genitore che si occupa del figlio: in affidamento condiviso può essere diviso al 50% o versato per intero al genitore convivente; in affidamento esclusivo spetta all’affidatario.
L’assegno unico sostituisce il mantenimento?
No. Sono strumenti diversi: il mantenimento è l’obbligo del genitore, l’assegno unico è un sostegno pubblico. L’AUU si aggiunge al mantenimento e non lo riduce automaticamente.
Chi versa il mantenimento può pagare meno grazie all’assegno unico?
Non automaticamente. Deve versare il mantenimento per intero. Il giudice, però, può tenere conto del quadro economico complessivo nel determinare o rivedere l’assegno.
Come si fa domanda?
La domanda si presenta all’INPS; può farla ciascun genitore, indicando le modalità di ripartizione. L’importo dipende dall’ISEE del nucleo familiare ed è aggiornato annualmente.