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Test gratuito · 5 minuti

Separazione consensuale (da dove si inizia?)

La separazione consensuale è possibile solo quando esistono determinate condizioni di accordo tra i coniugi.

Verifica se nel tuo caso ricorrono i presupposti, rispondendo al test che abbiamo predisposto.

  • circa 5 minuti per rispondere
  • Dati riservati, coperti dal segreto professionale
  • Consulenza gratuita se serve un chiarimento

A chi serve

Un breve test per aiutarti a comprendere:

Cosa puoi ottenere da un accordo
Scopri se hai diritto a ottenere il mantenimento o sei obbligato a pagarlo, a chi spetta la casa coniugale, presso quale genitore saranno collocati i figli
Cosa evitare
Limita la conflittualità avanzando pretese irrealistiche o che potrebbero compromettere il raggiungimento di un accordo più vantaggioso

Ogni contesto familiare è infinitamente diverso da ogni altro. Valutiamo il tuo e ti proponiamo la soluzione più vantaggiosa e equilibrata

Perché un test

Separazione consensuale:
perché un test.

Capire se una separazione può essere consensuale non dipende solo dalla volontà dei coniugi, ma dalla presenza di condizioni concrete che rendano possibile un accordo equilibrato.

Il questionario serve a raccogliere in modo strutturato gli elementi che incidono sulla scelta tra separazione consensuale e giudiziale — prima di intraprendere un percorso non adatto al proprio caso.

Cosa valutiamo, in cinque punti

  1. 01 Grado di accordo tra i coniugiper capire se esiste una base minima condivisa o se sono già presenti elementi di conflittualità.
  2. 02 Presenza di figli minori o non autosufficientie il livello di condivisione sulle decisioni che li riguardano: affidamento, tempi, mantenimento.
  3. 03 Gestione della casa coniugalesoprattutto nei casi di immobile intestato a uno solo dei coniugi o gravato da mutuo.
  4. 04 Situazione reddituale e patrimonialeper valutare se eventuali squilibri economici possono ostacolare un accordo.
  5. 05 Accordi informali già esistentianche se mai messi per iscritto, possono incidere sull'esito della separazione.

L'obiettivo non è decidere al posto tuo, ma aiutarti a capire quale percorso è realisticamente praticabile — evitando tempi, costi e conflitti inutili.

Metodo

Come verifichiamo
se la separazione può essere consensuale.

Tre passaggi semplici, senza impegno, per orientarti — prima di rivolgerti al Tribunale.

01

Rispondi a poche domande

Sulla tua situazione familiare e sul grado di accordo tra i coniugi, per capire se esistono le condizioni minime per una separazione consensuale.

02

Ottieni un primo orientamento

Su quale percorso è praticabile nel tuo caso, valutando quali elementi di conflitto potrebbero ostacolare un accordo.

03

Parlane con un professionista

Solo se necessario, per chiarire gli aspetti più delicati emersi dal questionario, senza impegno e con la massima riservatezza.

L'obiettivo non è decidere al posto tuo, ma aiutarti a capire quale percorso è realisticamente praticabile — evitando tempi, costi e conflitti inutili.

— Avvocati Matrimonialisti Associati

Confronto

Separazione consensuale
o giudiziale?

Anche situazioni apparentemente simili possono portare a esiti molto diversi. Dipende dai presupposti.

Quando è possibile

La consensuale
è praticabile.

La separazione consensuale è praticabile solo quando esiste una base minima di accordo tra i coniugi sui principali aspetti della vita familiare. Non è necessario che tutto sia già definito — devono però esistere condizioni che rendano possibile una regolazione condivisa.

In particolare incidono

  • La volontà di entrambi di evitare il conflitto.
  • Un accordo, anche parziale, su figli e mantenimento.
  • Una gestione condivisibile della casa coniugale.
  • Una situazione economica che non crei squilibri insanabili.

In presenza di questi elementi, la consensuale consente tempi più rapidi, minori costi e maggiore stabilità futura.

Quando si rischia la giudiziale

Quando l'accordo
salta.

La separazione diventa giudiziale quando emergono elementi di conflitto che impediscono un accordo equilibrato. Anche situazioni apparentemente simili possono portare a esiti molto diversi.

Spesso accade in presenza di

  • Disaccordi profondi su affidamento o mantenimento dei figli.
  • Conflitti sulla casa coniugale o sul patrimonio.
  • Forti squilibri economici tra i coniugi.
  • Accordi informali mai chiariti, o contestazioni pregresse.

In questi casi, intraprendere una strada "consensuale" senza una valutazione preliminare può rivelarsi controproducente.

Magazine

Domande
frequenti.

Sul test e sulle separazioni, consensuali e non.

  1. 01

    Quando una separazione può dirsi consensuale?

    Una separazione è consensuale quando entrambi i coniugi sono d'accordo nel regolare la fine del rapporto senza conflitto, trovando un'intesa sui principali aspetti familiari ed economici.

    Non è necessario che tutto sia già definito, ma devono esistere le condizioni per un accordo equilibrato.

  2. 02

    Serve l'accordo su tutti gli aspetti?

    No. Serve però una base minima condivisa sui temi chiave: figli, casa, mantenimento. I dettagli si possono definire nel corso della procedura, purché esista la disponibilità reciproca a trovare un'intesa.

  3. 03

    Qual è la differenza tra consensuale e giudiziale?

    Nella consensuale i coniugi definiscono insieme le condizioni della separazione, che vengono poi omologate dal Tribunale o formalizzate con negoziazione assistita.

    Nella giudiziale, in assenza di accordo, è il giudice a decidere — con tempi e costi sensibilmente più elevati.

  4. 04

    In quali casi una separazione diventa giudiziale?

    Quando manca un accordo anche solo su un punto rilevante: affidamento dei figli, casa coniugale, mantenimento, patrimonio. Oppure quando uno dei coniugi non collabora, ostacola la procedura o rifiuta di partecipare alla trattativa.

  5. 05

    È possibile la consensuale anche se ci sono figli minori?

    Sì, ed è anzi la via raccomandata: tutela meglio i figli, riduce la conflittualità, accelera i tempi. Il Tribunale verifica però che le condizioni concordate siano nel loro interesse — affidamento, tempi di permanenza, contributo al mantenimento.

  6. 06

    Basta essere "d'accordo a separarsi" per fare una consensuale?

    No. L'accordo sulla separazione in sé non basta: serve accordo anche sulle condizioni — chi vive nella casa, come si tutelano i figli, quale contributo economico, come si dividono i beni in comunione. Senza queste intese, la procedura si trasforma inevitabilmente in giudiziale.

  7. 07

    Se non c'è accordo oggi, può esserci in futuro?

    Sì. Una procedura nata come giudiziale può in qualsiasi momento convertirsi in consensuale, se le parti raggiungono un'intesa nel corso del giudizio. L'accordo è sempre la strada migliore, anche quando arriva più tardi.

  8. 08

    Il questionario decide se la separazione sarà consensuale o giudiziale?

    No. Il test non sostituisce una valutazione legale: serve a raccogliere in modo ordinato gli elementi rilevanti per capire se sussistono i presupposti di una consensuale. La decisione spetta sempre ai coniugi, sentiti i propri avvocati.

  9. 09

    Riceverò un accordo già pronto da firmare?

    No. Riceverai un primo orientamento sulla praticabilità della via consensuale nel tuo caso specifico. La redazione dell'accordo richiede un'analisi puntuale dei tuoi atti, che potrà avvenire nella successiva consulenza con un avvocato.

  10. 10

    Questo servizio è gratuito?

    Sì. Il test, il primo orientamento e l'eventuale conversazione con un professionista sono gratuiti e non vincolanti. Eventuali attività successive — redazione dell'accordo, deposito del ricorso — sono soggette a preventivo trasparente e concordato.

  11. 11

    I dati che inserisco sono riservati?

    Sì, integralmente. Le informazioni che condividi nel questionario sono coperte dal segreto professionale e trattate secondo il GDPR. Non vengono cedute a terzi e non ricevi spam.

  12. 12

    Quando una separazione consensuale non è possibile?

    Quando uno dei coniugi rifiuta di trattare, in presenza di violenza domestica o di condotte pregiudizievoli, o quando esistono profili che impongono la tutela giudiziale di un soggetto vulnerabile (in particolare i figli minori).

  13. 13

    È possibile passare da consensuale a giudiziale?

    Sì, se l'accordo non regge. Se, mentre si discute la consensuale, una delle parti si tira indietro o le condizioni mutano radicalmente, è sempre possibile depositare ricorso giudiziale — perdendo però i vantaggi di tempi e costi che la consensuale garantirebbe.

  14. 14

    Quanto tempo richiede una consensuale rispetto a una giudiziale?

    Una consensuale si conclude in pochi mesi — anche poche settimane, con la negoziazione assistita. Una giudiziale richiede tipicamente da uno a diversi anni, a seconda del Tribunale e della complessità del caso.

  15. 15

    La consensuale costa meno della giudiziale?

    Sì, sensibilmente. Una consensuale richiede meno udienze, meno atti, meno tempo professionale. La giudiziale, oltre ai compensi legali superiori, comporta spese vive maggiori — perizie, CTU, contributi unificati su più gradi.

  16. 16

    Se uno dei coniugi non collabora, è possibile la consensuale?

    No. La consensuale richiede la partecipazione attiva di entrambi. Se uno dei due si sottrae, ostacola o rifiuta il dialogo, l'unica via percorribile resta quella giudiziale.

  17. 17

    La consensuale è sempre la scelta migliore?

    No. È preferibile quando ne sussistono i presupposti — ma in presenza di violenza, gravi squilibri di potere, condotte pregiudizievoli verso i figli, la tutela giudiziale è necessaria, non un'opzione tra altre.

  18. 18

    Come capire se conviene una consensuale o una giudiziale?

    Inizia dal test: in cinque minuti raccogli gli elementi che servono a un avvocato per darti un primo orientamento. Nei casi più delicati seguirà un confronto diretto, sempre gratuito e riservato.

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