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ASSEGNO DI MANTENIMENTO

...e se avessi diritto a ricevere di più o a pagare meno?

L’importo dipende da una pluralità di fattori: figli, redditi, patrimonio, tenore di vita, assetto abitativo.

Una valutazione personalizzata ti aiuta a capire se stai chiedendo — o pagando — la cifra corretta, prima di firmare qualsiasi accordo.

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§ Differenze

Il nome è lo stesso, la disciplina giuridica no

Mantenimento del coniuge
Non è sempre dovuto, ma solo se il coniuge non ha alcun reddito per essersi dedicato alla famiglia o se sussistono rilevanti disparità tra i due
Mantenimento del figlio
Il genitore non collocatario è sempre obbligato a corrispondere al collocatario il contributo per il mantenimento del figlio, non economicamente autosufficiente

Comprendere la differenza tra i due istituti aiuta ad affrontare con la dovuta consapevolezza la trattativa.
Si tratta di due importi variabili sia per il loro ammontare che per il tempo durante il quale dovranno essere corrisposti.

Come si determina

Da quali elementi dipende, nel concreto.

Determinare l'assegno di mantenimento non significa applicare una "tabella fissa": occorre tenere conto di una pluralità di elementi che riguardano la condizione economica e familiare di entrambi i coniugi.

SEPARATI.ORG /test

Questionario

§ STEP 02 DI 05 · FIGLI
Sei d'accordo sull'affidamento dei figli?
Avete deciso tempi e frequenze di permanenza?
C'è accordo sul mantenimento?
Esistono contestazioni in corso?
02/05 40%
Inizia il test

Per arrivare a una stima credibile, occorre comporre tra loro i numeri e la storia del rapporto. Cifre e dichiarazioni dei redditi sono un punto di partenza, non l'intera valutazione.

Gli elementi della valutazione

  1. 01 Presenza e numero di figliincidono in modo rilevante sull'esistenza, sulla forma e sull'importo dell'assegno, in particolare quando i figli sono minori o non economicamente autosufficienti.
  2. 02 Redditi reali e capacità complessivaoltre alla busta paga, si considerano potenzialità reddituali, lavoro autonomo, redditi diversi e disponibilità complessiva di entrambi i coniugi.
  3. 03 Patrimonio e disponibilitàimmobili, investimenti e risparmi concorrono a delineare la situazione effettiva, oltre a quanto risulta dalle dichiarazioni fiscali.
  4. 04 Tenore di vita durante il matrimonioè un parametro che, pur con i limiti fissati dalla giurisprudenza, può rilevare nella valutazione complessiva del caso.
  5. 05 Assetto abitativochi resta nella casa familiare, chi sostiene i costi, eventuali assegnazioni: incidono sull'equilibrio economico finale.

Metodo

Come calcolare a una stima credibile.

Tre passaggi semplici, senza impegno, per capire come può essere valutato il mantenimento nel tuo caso.

01

Rispondi ad alcune domande specifiche

Durante la consulenza ti sottoporremo alcune specifiche domande relative alla tua situazione economica e familiare, utili per conformare la stima dell'importo ai più recenti e consolidati orientamenti giurisprudenziali in materia.

02

Ottieni una prima valutazione

Direttamente in consulenza o in un momento successivo, in base alla complessità del caso, potremo offrirti una valutazione dell'importo attorno al quale dovrà essere poi negoziata la trattativa con l'altro coniuge.

03

Al tuo fianco fino alla firma dell'accordo

Se vorrai, una volta individuato un importo orientativo, ti affiancheremo durante la fase di negoziazione delle condizioni fino alla definizione dell'accordo e alla conclusione del procedimento.

L'assegno di mantenimento

Mantenimento dei figli e del coniuge: cosa cambia.

Sono due assegni distinti, con presupposti, criteri e finalità diverse. Confonderli rischia di portare a richieste — o concessioni — non corrette.

Mantenimento dei figli

Per i figli,
il principio è uno.

Per i figli i genitori devono sempre contribuire al loro mantenimento, anche dopo la separazione, in proporzione alle rispettive capacità economiche.

Cosa entra nella valutazione

  • Le esigenze del figlio: età, scuola, attività, salute;
  • Il tenore di vita goduto prima della separazione;
  • I tempi di permanenza con ciascun genitore;
  • Le capacità economiche complessive di entrambi;
  • L'assegnazione della casa familiare.

L'obiettivo è garantire al figlio una continuità il più possibile vicina a quella precedente.

Mantenimento del coniuge

Per il coniuge,
non è automatico.

Il mantenimento del coniuge non spetta sempre: presuppone la mancanza di adeguati redditi propri e l'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive.

Cosa entra nella valutazione

  • Le condizioni economiche di entrambi i coniugi;
  • La durata del matrimonio;
  • L'età e lo stato di salute del richiedente;
  • L'apporto alla vita familiare e professionale dell'altro;
  • La capacità di lavoro, attuale o realisticamente recuperabile.

Una valutazione personalizzata serve proprio a far emergere queste differenze, prima di avviare qualsiasi procedura.

Istituto per la
Difesa del Consumo

Chi siamo

Orientamento preliminare,
pieno supporto legale.

Separati.org è un'iniziativa promossa dall'Istituto per la Difesa del Consumo, associazione di consumatori impegnata nella tutela dei cittadini e dei coniugi che si trovano ad affrontare situazioni di fragilità economica e personale.

Magazine

Domande
frequenti.

Sull'assegno di mantenimento dopo la separazione.

  1. 01

    Che differenza c'è tra il mantenimento dei figli e quello del coniuge?

    Il mantenimento dei figli è dovuto da entrambi i genitori, in misura proporzionale alle rispettive capacità economiche, e non viene meno con la maggiore età finché il figlio non è economicamente autosufficiente. Il mantenimento del coniuge, invece, presuppone la mancanza di adeguati redditi propri e non è automatico.

  2. 02

    Come si chiede la riduzione o l'aumento del mantenimento?

    L'importo concordato o stabilito dal giudice può essere modificato in presenza di un mutamento delle condizioni economiche o personali rispetto a quanto valutato in precedenza. La via tipica è il deposito di un ricorso per modifica delle condizioni di separazione o divorzio.

    Diversamente, in caso di accordo, le parti possono formalizzare una nuova intesa.

  3. 03

    Quali sono i presupposti per modificare il mantenimento?

    Sono necessari fatti nuovi e rilevanti rispetto a quelli esistenti al momento della precedente decisione: ad esempio una variazione significativa dei redditi, una nuova situazione lavorativa o familiare, la sopravvenienza di nuove esigenze dei figli.

  4. 04

    Quanto tempo occorre per modificare il mantenimento?

    Dipende dalla complessità del caso e dal carico del tribunale competente. In molte ipotesi, soprattutto quando esiste un accordo tra le parti, i tempi possono essere contenuti; in caso di contrasto la durata si allunga in funzione dell'istruttoria.

  5. 05

    Il mantenimento per i figli viene meno con la maggiore età?

    No. L'obbligo prosegue finché il figlio non raggiunge l'indipendenza economica, salvo che il mancato raggiungimento dipenda da sua negligenza o scelte ingiustificate. La valutazione è fatta caso per caso.

  6. 06

    Esiste una "tabella" ufficiale per calcolare l'assegno?

    No. Determinare il mantenimento non significa applicare una tabella fissa: occorre considerare una pluralità di elementi (figli, redditi reali, patrimonio, tenore di vita, assetto abitativo) incrociandoli con la storia specifica della coppia.

  7. 07

    Si tiene conto solo dei redditi dichiarati?

    Non soltanto. Oltre alle dichiarazioni fiscali si valutano la capacità reddituale complessiva, il patrimonio e la disponibilità effettiva. Il quadro completo aiuta a fotografare la reale condizione economica di ciascun coniuge.

  8. 08

    L'assegnazione della casa familiare incide sul mantenimento?

    Sì. L'assetto abitativo è uno degli elementi considerati: chi resta nella casa, chi ne sostiene i costi, eventuali assegnazioni a tutela dei figli concorrono all'equilibrio economico finale.

  9. 09

    Si può rinunciare al mantenimento?

    Per il coniuge è possibile, nei limiti riconosciuti dalla legge e dalla giurisprudenza. Per i figli, invece, la regola è diversa: l'assegno tutela il figlio, non il genitore, e non può essere oggetto di rinuncia che ne comprometta l'interesse.

  10. 10

    Cosa succede se l'altro coniuge non paga il mantenimento?

    Esistono strumenti per ottenere il rispetto dell'obbligo: dal recupero forzoso degli importi non versati fino, nei casi più gravi, alle conseguenze previste dalla legge per l'inadempimento. È opportuno valutare la situazione con un professionista.

  11. 11

    Si applica anche alle separazioni consensuali?

    Sì. Anche nella consensuale i coniugi devono definire se e come regolare il mantenimento. L'accordo è poi sottoposto al vaglio dell'autorità competente, che ne verifica la compatibilità con l'interesse dei figli.

  12. 12

    Il tenore di vita pesa ancora nella valutazione?

    Il tenore di vita resta un elemento valutabile, con i limiti fissati dalla giurisprudenza. Non è più l'unico criterio, ma può concorrere insieme agli altri parametri alla valutazione complessiva del caso.

  13. 13

    Come si stabilisce l'importo concretamente?

    Mettendo a confronto i redditi reali, il patrimonio, le esigenze dei figli, l'assetto abitativo e la durata del matrimonio, in relazione al singolo caso. È un lavoro di equilibrio fra elementi diversi, non un'operazione automatica.

  14. 14

    Posso pagare di più — o di meno — del dovuto?

    Sì, può accadere: senza una valutazione preventiva si rischia di concordare cifre non allineate alla situazione effettiva. Per questo è importante avere un primo orientamento prima di firmare qualsiasi accordo.

  15. 15

    Perché conviene rivolgersi a un avvocato matrimonialista?

    Per tre ragioni essenziali:

    • Trasparenza — sapere quali documenti servono e come vengono valutati.
    • Chiarezza — distinguere tra mantenimento dei figli, del coniuge e assegno di divorzio.
    • Orientamento — capire come potrebbe inquadrarsi il tuo caso prima di assumere impegni.
  16. 16

    Quali informazioni servono per una prima valutazione?

    In genere è utile poter indicare: presenza ed età dei figli, redditi e disponibilità di entrambi, eventuale patrimonio significativo, assetto abitativo e durata del matrimonio. Anche una sintesi orientativa è sufficiente per un primo inquadramento.

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Leggendolo apprenderai

  • §1 Differenza tra separazione consensuale e giudiziale
  • §2 Ipotesi di addebito della separazione
  • §3 Come si calcola il mantenimento
  • §4 Quando, come e perché passare dalla separazione al divorzio

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