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Determinare l’assegno di mantenimento non significa applicare una “tabella fissa” uguale per tutti: dipende da molti elementi concreti che vanno letti insieme, perché cambiano completamente l’esito di una prima valutazione.
Per arrivare a una stima credibile, è necessario conoscere almeno:
Presenza e numero di figli e la loro età, oltre a esigenze particolari (salute, scuola, attività).
Redditi reali e capacità economica complessiva di entrambi (non solo lo stipendio “sulla carta”, ma anche autonomo/impresa, bonus, indennità, disponibilità effettiva).
Patrimonio e disponibilità (immobili, risparmi, investimenti, auto, proprietà intestate o “di fatto” utilizzate).
Tenore di vita durante la convivenza e le condizioni che hanno portato alla separazione, quando rilevanti.
Assetto abitativo (chi resta nella casa familiare, chi sostiene i costi, eventuale assegnazione della casa).
Per questo ti chiediamo di eseguire il test di valutazione: in pochi minuti raccogliamo le informazioni essenziali e le mettiamo in relazione tra loro, così da offrirti una prima valutazione realmente utile (non un parere generico).
Al termine del test possiamo indicarti quali fattori incidono di più nel tuo caso, quali documenti servono per confermare i dati e quali sono i prossimi passi più sensati.
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sulla tua situazione economica e familiare, utili per capire come viene valutato il reddito nel tuo caso
sulla possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato in base ai requisiti economici previsti
solo se necessario, per approfondire l’inquadramento della tua situazione, senza impegno
Per stimare correttamente il mantenimento dei figli servono dati concreti, perché non esiste una cifra “standard” valida per tutti. Contano: età e bisogni reali (scuola, salute, attività), tempi di permanenza con ciascun genitore, e soprattutto la capacità economica complessiva di entrambi (stipendi, lavoro autonomo, entrate extra, disponibilità effettive e patrimonio). Incide anche l’assetto abitativo: chi sostiene i costi della casa, se c’è affitto o mutuo, e come vengono gestite le spese ordinarie e straordinarie (mediche, scolastiche, sportive, viaggi, ecc.). Inoltre è decisivo capire come si ripartiscono le spese nella pratica (pagamenti diretti, rimborsi, percentuali) e quali costi sono davvero ricorrenti.
➡️ Perché il test è necessario: senza queste informazioni il risultato è inevitabilmente generico. Il test serve a raccogliere in modo ordinato i fattori che cambiano davvero l’importo e a offrirti una prima valutazione credibile, indicando già quali voci incidono di più nel tuo caso e quali documenti servono per confermarle.
Il mantenimento del coniuge segue criteri diversi: qui la domanda non è “quanto serve per i figli”, ma se esiste e quanto è rilevante un divario economico tra i coniugi e quali sono le condizioni concrete che lo giustificano. Pesano: redditi e patrimoni di entrambi (non solo lo stipendio, ma anche disponibilità e proprietà), autosufficienza attuale e prospettive reali di autonomia (età, salute, competenze, possibilità di lavorare), e le scelte di vita fatte durante il rapporto (ad esempio chi ha rinunciato o ridotto il lavoro per famiglia e gestione domestica). Anche qui conta l’assetto abitativo e l’eventuale presenza di altri oneri (nuovi figli, debiti, obblighi già in corso).
➡️ Perché il test è necessario: perché basta omettere un solo elemento (lavoro “di fatto”, patrimonio, spese fisse, casa, condizioni personali) per arrivare a conclusioni sbagliate. Con il test possiamo ricostruire il quadro in pochi minuti e darti una prima valutazione effettiva, evitando consigli “a vista” e aiutandoti a capire da subito quali aspetti rafforzano o indeboliscono la tua posizione.
Separati.org è un’iniziativa promossa dall’Istituto per la Difesa del Consumo, associazione di consumatori impegnata nella tutela dei cittadini e dei coniugi che si trovano ad affrontare situazioni di fragilità economica e personale.
L’obiettivo del progetto è offrire informazione chiara, orientamento giuridico e supporto iniziale, per aiutare i nostri assistiti a conoscere e comprendere i propri diritti, così da poter assumere decisioni consapevoli in un momento delicato della propria vita.
Il coniuge privo di reddito ha diritto generalmente a percepire il mantenimento (a carico del coniuge più abbiente). A questo mantenimento, dovrà eventualmente sommarsi quello che il genitore non collocatario dovrà corrispondere in favore del genitore collocatario per il mantenimento dei figli.
L’istituto a cui ricorrere per ridurre (o aumentare) l’importo del mantenimento è la modifica delle condizioni della separazione (o del divorzio). Come per la separazione e per il divorzio, anche la modifica potrà avvenire su base consensuale, qualora i coniugi riescano ad accordarsi circa il diverso importo che l’uno dovrà corrispondere all’altro a titolo di mantenimento. Diversamente, in caso di mancato accordo, l’iter sarà necessariamente giudiziario.
Come per qualsiasi richiesta di modifica delle condizioni, la riduzione o l’aumento del mantenimento dovranno trovare il loro presupposto giuridico in un sopravvenuto mutamento delle condizioni di fatto.
AMA (Avvocati Matrimonialisti Associati) è l’associazione di Avvocati specializzati in diritto matrimoniale. La nostra missione è offrire consulenza gratuita ai coniugi in condizione di disagio economico, affinché il matrimonio resti sempre una scelta d’amore.
Quando serve un supporto legale, la chiarezza viene prima di tutto: ti spieghiamo cosa è realistico ottenere, quali sono i passaggi e quali documenti servono. Se deciderai di farti assistere, riceverai una proposta economica chiara e trasparente, commisurata alla complessità del caso, senza sorprese e con piena consapevolezza di tempi e attività.
Separazione, divorzio e mantenimento sono materie tecniche, dove contano dettagli che spesso sfuggono: redditi reali, patrimonio, spese, tempi con i figli e assetti abitativi. Ci occupiamo ogni giorno di diritto di famiglia e impostiamo l’analisi in modo rigoroso, così da individuare subito i punti decisivi del tuo caso e guidarti verso la soluzione più adatta.
Quando una famiglia si divide, le spese aumentano e l’incertezza pesa. Per questo offriamo una prima consulenza gratuita e non vincolante, pensata per orientarti: chiarire la tua situazione, capire cosa è prioritario e quali sono i prossimi passi. Se vuoi, puoi iniziare dal test: in pochi minuti raccoglie i dati essenziali e rende la valutazione più concreta e utile.
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