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Nel caso in cui la separazione sia consensuale, il tempo che si impiegherà dipende principalmente da quanto lunghe e complesse saranno le trattative tra i coniugi (e tra i loro avvocati).
Vi sono casi in cui ci si accorda in occasione di un unico incontro… e altri in cui ci si impiega mesi solo per definire la data dell’incontro!
Generalmente, si impiega molto più tempo quando i coniugi decidono di improvvisarsi avvocati e di intraprendere autonomamente le trattative.
Il più delle volte, quando anche raggiungeranno un accordo, esso sarà completamente da rivedere e riscrivere da parte dei rispettivi legali, ma il peggio è che avranno inutilmente perso tempo e avranno probabilmente deteriorato i loro rapporti (il che potrebbe rendere più difficile raggiungere il “vero accordo”).
Quindi, se vuoi risparmiare tempo e non pregiudicare gli esiti della separazione, occupati esclusivamente della sfera personale e affettiva: tocca a te decidere se vuoi proseguire la relazione, è compito del tuo avvocato, viceversa, decidere come scioglierla.
Una volta raggiunto l’accordo, nel giro di pochi mesi l’iter burocratico sarà completato e sarai ufficialmente separato.
Quando la separazione è giudiziale le cose si fanno più complesse e anche i tempi tendono ad allungarsi sensibilmente rispetto alla separazione consensuale.
Per rimettere la decisione al giudice ciascun coniuge, assistito dal proprio avvocato, dovrà esporre in modo puntuale i motivi del disaccordo all’interno di un vero e proprio processo, che può richiedere accertamenti patrimoniali approfonditi e verifiche sulle condizioni dei figli.
Nel corso del giudizio potrebbero essere ascoltati testimoni, disposte consulenze tecniche e acquisiti documenti utili allo svolgimento dell’istruttoria processuale, necessaria a fornire al giudice tutti gli elementi per decidere.
I tempi sono quindi variabili e spesso lunghi: saranno fissate più udienze e potranno trascorrere diversi mesi tra una udienza e l’altra, fino alla decisione finale.
Inoltre la maggiore complessità della procedura incide anche sui costi, poiché le spese legali e le eventuali attività peritali gravano sui coniugi in misura significativa.
Per questo motivo è fondamentale affrontare il giudizio con una strategia chiara e una assistenza legale, al fine di tutelare al meglio i diritti e ridurre, per quanto possibile, i tempi della causa.
Se vuoi, nel prossimo passaggio possiamo anche allinearli sul ritmo parlato (per video) o renderli perfettamente speculari frase per frase.
Salvo casi particolari, per risparmiare tempo e denaro, sarà interesse dei coniugi proseguire la via della separazione consensuale.
Anche quando i coniugi sembrano essere su posizioni diametralmente opposte, un bravo avvocato matrimonialista può fare la differenza: per portare a termine una trattativa occorre conoscere approfonditamente la materia, sapere quali condizioni possono essere negoziabili e su quali, viceversa, è indispensabile essere più intransigenti.
Il nostro primo impegno consiste sempre nel cercare la via dell’accordo. Per valutare quali ragionevolmente potrebbero essere le condizioni di un accordo abbiamo bisogno di conoscere la tua situazione personale così da poterti gratuitamente offrire la nostra migliore assistenza.
A.M.A. (Avvocati Matrimonialisti Associati) è l’associazione che riunisce in tutta Italia gli Avvocati specializzati in diritto matrimoniale e diritto di famiglia. Si tratta di un settore molto specialistico del diritto, in cui c’è molto da sapere e poco da improvvisare.
Dipende tutto da una cosa: se sei d’accordo con il tuo coniuge oppure no.
Se c’è accordo → puoi separarti in 1-3 mesi
Se non c’è accordo → possono volerci anni
Non esiste una risposta unica, ma una cosa è certa: la differenza la fa il conflitto.
Il modo più rapido è la separazione consensuale.
Se l’accordo è già definito, in molti casi:
si deposita il ricorso
si fissa l’udienza
si ottiene l’omologa
👉 Tutto può chiudersi anche in 30-60 giorni
Se invece parti senza accordo, i tempi si allungano inevitabilmente.
Sì, ma solo in situazioni molto semplici.
Ad esempio:
niente figli minori o economicamente non autosufficienti
nessun conflitto economico
accordo già completo
In questi casi puoi usare:
la negoziazione assistita
oppure la separazione in Comune
👉 Tempi possibili: 15-30 giorni
Molti pensano che la presenza dei figli allunghi sempre i tempi. Non è così.
Se i genitori trovano un accordo su:
affidamento
tempi di permanenza
mantenimento
👉 la separazione resta comunque veloce (1-3 mesi)
Diventa lenta solo quando:
uno dei due non collabora
ci sono contrasti sulla gestione dei figli
Qui i tempi cambiano completamente.
Quando non c’è accordo:
si apre una causa vera e propria
il giudice deve decidere
possono essere necessarie prove, testimoni, consulenze
👉 Tempi medi: 1-3 anni (a volte anche di più)
Perché non si sta più trattando: si sta litigando in Tribunale.
I fattori che rallentano di più sono:
conflitti sui figli
scontri economici (casa, assegno, beni)
atteggiamenti ostili o strategici
documentazione incompleta o contestata
👉 Più il conflitto è alto, più il tempo aumenta.
Sì, ed è una cosa che succede spesso.
Anche durante una separazione giudiziale:
si può trovare un accordo
si può trasformare tutto in consensuale
👉 Questo può ridurre drasticamente i tempi.
No. Nella pratica succede esattamente il contrario.
Quando i coniugi trattano da soli:
perdono mesi in discussioni inconcludenti
costruiscono accordi sbagliati
peggiorano i rapporti
👉 Risultato: si perde tempo e poi bisogna rifare tutto con gli avvocati.
Dopo la separazione devi aspettare:
6 mesi (separazione consensuale)
12 mesi (separazione giudiziale)
👉 Solo dopo puoi chiedere il divorzio
Sì.
Una volta servivano 3 anni di attesa.
Oggi i tempi sono molto più brevi, ma resta fondamentale:
fare una separazione ben strutturata
evitare errori iniziali
👉 Un errore nella separazione può complicare anche il divorzio.
Sì, ma meno di quanto si pensi.
Incide su:
tempi di fissazione dell’udienza
carico di lavoro
👉 Ma il vero fattore decisivo resta sempre:
l’accordo tra i coniugi
Molto più di quanto immagini.
Un avvocato esperto:
evita errori che bloccano la procedura
struttura subito un accordo corretto
riduce i tempi di trattativa
👉 In molti casi fa risparmiare mesi (o anni)
Sì, ma solo di fatto.
Molte coppie:
vivono già separate
non convivono più
👉 Tuttavia, finché non c’è un atto ufficiale, per la legge siete ancora sposati a tutti gli effetti.
Dipende da quanto sei organizzato.
Se hai già:
documenti pronti
accordo definito
chiarezza sugli obiettivi
👉 si può partire subito
Se invece manca tutto:
servirà tempo per costruire la strategia
Sì, e ci sono 3 leve fondamentali:
Arrivare preparati (documenti e obiettivi chiari)
Evitare scontri inutili
Affidarsi subito a un professionista
👉 Queste tre cose fanno la differenza tra mesi e anni.
Uno su tutti:
👉 improvvisarsi avvocati
Succede spesso che:
si perda tempo in trattative infinite
si costruiscano accordi inutilizzabili
si deteriorino i rapporti
👉 E alla fine si ricomincia da capo.
15-60 giorni → casi semplici e consensuali
1-3 mesi → separazione consensuale standard
1-3 anni (o più) → separazione giudiziale
👉 La vera differenza non è la legge.
👉 È il livello di conflitto tra i coniugi.
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